Buon Natale

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Scelgo due immagini di due dei più grandi artisti del seicento genovese, “il secolo d’oro di Genova”,  per augurarvi un Natale pieno di armonia e dolce introspezione, di un poco di silenzio simbolo di serenità e ascolto in sintonia con l’Universo.

Le Pastel vi abbraccia con grande affetto, non mi sento all’altezza di poter comunicare con un mio disegno la bellezza del momento del Natale, al di là di essere o meno credenti in una religione. Nel Natale c’è la magia della nascita e delle rinascita, dell’ascolto, del donarsi, del farsi parte del Tutto. Così, vi regalo due meravigliose nascite, quella del Grechetto e quella di Valerio Castello.

Buon Natale amici!

La Madonna del velo_castello

I choose two images of two of the greatest Genoese artists of the seventeenth century, “the golden century of Genoa”, to wish you a Christmas full of harmony and sweet introspection, of a little silence symbol of serenity and listening in harmony with the Universe .

Le Pastel embraces you with great affection, I do not feel up to being able to communicate with my design the beauty of the moment of Christmas, beyond being or not believing in a religion. In Christmas there is the magic of birth and rebirth, of listening, of giving oneself, of being part of the Whole. So, I give you two wonderful births, that of Grechetto and that of Valerio Castello

Merry Christmas Friends!

 

Je choisis deux images de deux des plus grands artistes génois du XVIIe siècle, “le siècle d’or de Gênes”, pour vous souhaiter un Noël plein d’harmonie et de douce introspection, d’un petit silence symbole de sérénité et d’écoute en harmonie avec l’Univers .

Le Pastel vous embrasse avec une grande affection, je n’ai pas envie de pouvoir communiquer avec mon peinture la beauté du moment de Noël, au-delà d’être ou de ne pas croire à une religion. A Noël, il y a la magie de la naissance et de la renaissance, de l’écoute, du don de soi, de faire partie du Tout. Je vous donne donc deux merveilleuses naissances, celle de Grechetto et celle de Valerio Castello.

Joyeux  Noël!

!

Volevo fare la rockstar

sono senza televisione, mai avuta, mai desiderata, però, ho scoperto (mi hanno fatto scoprire) Rai play e talvolta la sera navigo nel web e guardo qualcosa…ho visto alcuni episodi di una divertente serie, molto delicata e simpatica con un delizioso Giuseppe Battiston. Alla terza puntata dove le protagoniste commentano un libro, mi sono accorta che è un libro che scrissi e illustrai anni fa, e che lo stesso è inserito nella sigla di apertura. Mi ha fatto molto piacere non per soddisfare il mio ego ma per supporre che i miei disegni e i miei racconti possono emozionare e far sognare i bambini…bel mestiere mi sono detta, a discapito dell’enorme fatica che faccio e ho fatto per trovare lavoro, far vedere i miei disegni, far leggere i miei testi…mondo difficile quello dell’editoria, ma che incanto disegnare!

dedicato a Pendolante 2

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dedicato a Pendolante…partendo dalla stazione: al mattino aspetto il mio trenino su questo binario che mi piace molto, là in fondo c’è un’area dismessa e abitatissima da un sacco di uccellini che si alternano nel corso delle stagioni

dedicated to Pendolante … starting from the station: in the morning I wait for my train on this track that I really like, there is an abandoned area at the end and inhabited by a lot of birds that alternate over the seasons

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mi accomodo (per modo di dire, talvolta sono scomodissima) e inizio a curiosare i miei compagni di “pendolo”
I sit down (in a manner of speaking, sometimes I am very uncomfortable) and I begin to look around my “pendulum” companions

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devo essere velocissima: da qualche tempo prediligo una penna con pennino sottilissimo e a volte un poco di pennarello grigio per le ombre. Naturalmente nessuno si accorge di niente…spesso parlano al telefono e “mi” raccontano un sacco di storie…

I must be very fast: for some time I have preferred a pen with a very thin nib and sometimes a little gray felt-tip pen for shadows. Of course nobody notices anything … they often talk on the phone and “tell me” a lot of stories …

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…carino iniziare così la giornata, no?

 … nice start the day like that, right?

Incipit

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“Nacquero tutti e due lo stesso giorno, il Cane e la Bambina. Era la fine dell’inverno, quando le giornate si allungano e gli alberi mettono le prime foglie, tenere e verde chiaro. Non era giorno, in verità, ma notte….”

“They were both born the same day, the Dog and the Baby. It was the end of the winter, when days get longer and trees put on their first, soft and pale green leaves. It wasn’t day, in truth, but night…”

The Dog and the Baby…

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Grazie infinite a Michael Scandling “Amaga photography blog”, grande fotografo che mi ha permesso di ispirarmi ad una sua foto per “Il Cane e la Bambina”, li ho fatti entrare in un suo paesaggio.
Many thanks to Michael Scandling “Amaga photography blog”, a great photographer who allowed me to draw inspiration from his photo for “The Dog and the Girl”, I let them enter his landscape.

The Dog and the Baby

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sto illustrando un mio vecchio testo che narra il legame che può esistere tra un animale e un essere umano. Qui si racconta di un Cane e una Bambina nati lo stesso giorno e cresciuti assieme. L’amore, la condivisione, la profondità e la spontaneità che si può creare. Il tempo passa e ogni specie ha un suo Tempo. Racconto del dolore, della perdita, della mancanza che apre un abisso di solitudine. C’è un posto speciale nel nostro animo dove può entrare il nostro compagno di altra specie, chi ha la fortuna di vivere con uno di loro lo sa bene. Lo dedico al mio amato Liam ma anche a tutti coloro che sanno amare e ricevere amore.

I am illustrating an old text of mine that tells the link that can exist between an animal and a human being. Here it tells of a Dog and a Girl born the same day and raised together. Love, sharing, depth and spontaneity that can be created. Time passes and each species has its own Time. Tale of pain, loss, lack that opens an abyss of solitude. There is a special place in our soul where our companion of other species can enter, whoever is lucky enough to live with one of them knows it well. I dedicate it to my beloved Liam but also to all those who know how to love and receive love.

Je suis en train d’illustrer un mon vieux texte qui indique le lien qui peut exister entre un animal et un être humain. Ici, il est question d’un chien et d’une fille nés le même jour et élevés ensemble. Amour, partage, profondeur et spontanéité qui peuvent être créés. Le temps passe et chaque espèce a son propre Temps. Conte de douleur, perte, manque qui ouvre un abîme de solitude. Il y a une place spéciale dans notre âme où notre compagnon d’autres espèces peut entrer, celui qui a la chance de vivre avec l’une d’entre elles le sait bien. Je le dédie à mon cher Liam mais aussi à tous ceux qui savent aimer et recevoir de l’amour.

compleanno

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Oggi “Le Pastel Bleu” compie due anni. Ultimamente non molto presente con gli Amici del web, Le Pastel sta navigando in un meraviglioso oceano di “condensazione” di lavoro. La passione per la storia della Convenzione Nazionale francese sta assorbendo molto tempo ed energie, il romanzo uscirà a settembre…e nella ricerca figurativa sto lavorando sul tema dell’Utopia partendo dall’opera di Atget, il fotografo a cui ho già dedicato un amoroso post. La documentazione di ciò che sta scomparendo fatta da Atget è per me una sorta di Utopia, una generosa lotta per non far affondare quello che sta per sparire, non farlo affondare nella Memoria collettiva.

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Questa ricerca è anche il modo per sperimentare nuove tecniche pittoriche, nuovi supporti, giochi di colore ed ombra

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mi sono focalizzata sulla serie di fotografie dedicate alla Cour de Rohan fatta da Atget tra il 1898 e il 1915. Con enorme sorpresa ho scoperto che avevo scelto un soggetto relativo al luogo dove molti protagonisti della Rivoluzione Francese avevano vissuto o operato (e non solo loro).

Vi propongo alcune delle immagini che sto facendo, salutandovi con affetto e simpatia. Grazie di seguire  Le Pastel!

 

Today “Le Pastel Bleu” is two years old. Lately not very present with the Friends of the web, Le Pastel is sailing in a wonderful ocean of “condensation” of work. The passion for the history of the French National Convention is absorbing a lot of time and energy, the novel will be released in September … and in figurative research I am working on the theme of Utopia starting from the work of Atget, the photographer to whom I have already dedicated a amorous post. The documentation of what is disappearing made by Atget is for me a sort of Utopia, a generous struggle to avoid sinking what is about to disappear, not sinking it into collective memory.

This research is also the way to experiment with new painting techniques, new media, plays of color and shadow

I focused on the series of photographs dedicated to the Cour de Rohan made by Atget between 1898 and 1915. With great surprise I discovered that I had chosen a subject related to the place where many protagonists of the French Revolution had lived or worked (and not only them ).
I focused on the series of photographs dedicated to the Cour de Rohan made by Atget between 1898 and 1915. With great surprise I discovered that I had chosen a subject related to the place where many protagonists of the French Revolution had lived or worked (and not only them ).

I propose you some of the images I am doing, greeting you with affection and sympathy. Thank you to follow Le Pastel!

 

Aujourd’hui “Le Pastel Bleu” a deux ans. Dernièrement peu présent auprès des Amis du Web, Le Pastel navigue dans un magnifique océan de “condensation” de travail. La passion pour l’histoire de la Convention nationale française absorbe beaucoup de temps et d’énergie, le roman sortira en septembre … et dans la recherche figurative, je travaille sur le thème de l’utopie à partir du travail du photographe Atget à qui j’ai déjà dédié un message amoureux. La documentation faite par Atget sur ce qui est en train de disparaître est pour moi une sorte d’utopie, une lutte généreuse pour éviter de faire couler ce qui est sur le point de disparaître, pas de le faire sombrer dans la mémoire collective. Cette recherche est également le moyen d’expérimenter de nouvelles techniques de peinture, de nouveaux médias, des jeux de couleurs et d’ombres. 

Je me suis concentré sur la série de photographies sur la Cour de Rohan réalisée par Atget entre 1898 et 1915. J’ai été très surprise de découvrir que j’avais choisi un sujet lié au lieu où de nombreux protagonistes de la Révolution française avaient vécu ou travaillé (et non seulement eux).

Je vous propose quelques-unes des images que je fais en vous saluant avec affection et sympathie. Merci de suivre Le Pastel!