Der Sandmann

boy in bed

Sono convinta che alcuni libri cambino davvero la nostra vita. A me è successo tre volte e spero che mi sia dato ancora avere qualche incontro così fondamentale.

Il primo è stato il racconto di E.T.A. Hoffmann “Der Sandmann”, (L’uomo della sabbia).

E’ stato un incontro così forte che mi ha portato all’illustrazione. Uscita dall’Accademia di Belle Arti ero convinta di occuparmi solo di pittura, poi, leggendo questo potentissimo racconto ho avuto l’urgenza di illustrarlo…ecco che si è delineata la mia professione…ed ecco le mie prime illustrazioni, molto più dipinti che immagini grafiche…

 

uomo della sabbia 3

Gli altri due sono stati “Guerra e Pace” che leggo e rileggo trovando lì dentro tutto: il rapporto tra esseri viventi, tra noi e la Storia, tra noi e i sentimenti. Amo Tolstoj all’infinito che reputo (se si gioca scioccamente a fare delle “classifiche”) tra i più radiosi esempi di umanità.

Il terzo è “The grapes of wrath” di Steinbeck tradotto con l’approssimativo titolo di “Furore”. Da quella lettura è nato un lavoro (passatemi il termine che però rende bene “work-in-progress”) sulle migrazioni interne agli USA.

La lettura non solo ci accresce, ma se la si lascia entrare dentro di noi, nella nostra parte più profonda, rivela e regala risposte ad interrogativi che talvolta neppure ci rendiamo conto di porci…

sarei felicissima di sapere quali per voi sono importanti, lo sono state e continuano ad essere compagne di vita

 

 

I am convinced that some books really change our lives. It has happened to me three times and I hope that it is still given to me to have some such fundamental meeting.

The first was the story of E.T.A. Hoffmann “Der Sandmann”, (The man of the sand).

It was such a strong meeting that led me to illustration. Exit from the Academy of Fine Arts I was convinced to take care only of painting, then, reading this powerful story I had the urgency to illustrate it … here is my profession outlined … and here are my first illustrations, very more paintings than graphic images …

The other two were “War and Peace” that I read and reread by finding everything in it: the relationship between living beings, between us and history, between us and feelings. I love Tolstoj to the infinite that I think (if you play foolishly to make “classifications”) among the most radiant examples of humanity.

The third is “The grapes of wrath” by Steinbeck . From that reading a work was born (pass me the term but it does well “work-in-progress”) on the migration inside the USA.

Reading does not only increase us, but if we let it enter into us, in our deepest part, it reveals and gives answers to questions that sometimes we do not even realize we are putting ourselves …

 

I would be delighted to know which ones are important to you, have been and continue to be life companions

 

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29 pensieri su “Der Sandmann

  1. Apologies for responding in English. My Italian is weak.

    First, the illustrations you show here are truly wonderful! There’s a mysterious quality to the subject and composition that draws me in and makes me want to know more about what is happening in the image. In one sense, they remind me a little of Chagall, and in another sense I am reminded of Odillon Redon, Munch, and others from the Symbolist movement.

    Secondly, you write eloquently of books and reading. The idea that books can change our lives is very true. Years ago I purchased a first edition collection of James Fenimore Cooper’s works. The books themselves are in quite poor condition, oversized and crumbling. The paper is brittle and the binding is nearly beyond repair on several volumes. Cooper himself is also problematic, mirroring a world view of the pre-Revolutionary times that is difficult to fathom today: racial overtones and white superiority abound. But I began to read my way from one volume to another of his famed Leatherstocking Tales. Month after month I gingerly turned the pages of several volumes, living the world through the eyes of his protagonist Natty Bumpo. As his world changed (and his name, too), he aged and explored further into what was then a “new world” and I felt as though I’d come to know him intimately. And when the books came to a close I was exhausted. Not only that, I felt as though I’d lost a brother. The experience was so profound that I cannot bring myself to read those pages again; it would be like reliving the life and death of a loved one.

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    1. Thank you! in that period of my life I loved Odilon Redon very much, maybe it was reflected in the illustrations without realizing it … what happens? the story is fundamentally about the struggle between mechanical man and romantic man, I had interpreted it as a vision of the Italian Renaissance, half dream, half nightmare of the looming modernity, difficult to explain in a few lines. I’ll go and see what your book tells you, I love American literature very much, thanks for sharing and excuse my google english …

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  2. Thank you for this! Now I get another glimpse into your world and what matters most to you – as well as seeing more of your amazing talent. These illustrations are lovely, so hauntingly beautiful. I should have known that you started as a painter…… something else that we share – the changing of direction in our creative lives (which has happened to me more than once, and keeps happening, and I think this is true for you, too). I have to confess that for me the catalyst for change, has not usually been a book, but something visual. The discovery of a new craft-process, or the excitement of a new technique or way of seeing. But books were hugely important in my childhood – mostly illustrated ones. I’ve already told you about Noggin the Nog – (although there I’m cheating, because I meant the stop-motion films and not the story-books). Kipling’s The Jungle Book. And illustrators like Maurice Sendak, and Victor Ambrus, and of course Beatrix Potter. Back then, with no Internet, books were everything. Ah, how times have changed – but books never stop being wonderful!

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  3. Innanzi tutto: bellissime le tue illustrazioni, potenti e magiche. Der Sandmann non lo ho mai letto ma lo conosco “di fama” per averlo studiato per esame di letteratura tedesca, sarebbe ora di leggerlo!
    Faccio fatica a identificare libri che mi abbiano cambiato la vita, ce ne sono tantissimi che hanno lasciato un segno dentro di me ma tendo a pensare alle mie letture come ad un bosco fatto di tanti alberi e piante, in cui ho cominciato a camminare tanti anni fa e continuo ad andare avanti, perché il bosco dei libri per fortuna è infinito.
    Forse però 2 giganti che mi hanno segnato la via li posso indicare in To the Lighthousr di Virginia Woolf , che mi fece capire che da grande avrei voluto occuparmi di letteratura e di parole, e le Tesi di filosofia della storia di Walter Benjamin, da cui partì il percorso della mia tesi di laurea. Poi oggi faccio la ragioniera… ma questa é un’altra storia…

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  4. …l’uomo sabbia? ho un flash! è un libro che forse avevo cominciato dieci anni fa e mi piaceva molto e mi intrigava… ma poi non ho potuto più completarlo perché c’è stato un grosso cambiamento nella mia vita! a questo punto me lo devo leggere, che sia quello che dico io o anche solo quello che dici tu. 😉
    se parliamo di libri formativi, più che mi hanno cambiato la vita, chissà perché i miei pensieri vanno subito a “Il lupo della steppa” e “Narciso e Boccadoro” di Hesse… sono libri di ricerche interiori. non ci sono le risposte, ma le domande importanti sì. 🙂

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  5. Bellissime e oniriche le tue illustrazioni…io di Hoffman ricordo con piacere i racconti dei fedeli di Serapione, ma non mi hanno colpito più di tanto, mentre di Steinbeck mi è piaciuto tantissimo la valle dell’eden. Questo si è stato fondamentale per me, l’ho letto da ragazza e lo sto iniziando di nuovo giusto adesso per vederlo con occhi diversi.Di Tolstoi Anna Karenina, i divesi approcci all’amore, ma devo ammettere che quando ho letto Guerra e Pace ho saltato pagine e pagine di strategia militare 😂

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  6. Meravigliosa l’immagina della madre con il bambino … Ora dico una stupidaggine, ma ci vedo contemporaneamente un pezzo di Rinascimento e insieme Ottone Rosai. Non potrei direi che qualche libro mi abbia cambiato la vita, ma rileggerei all’infinito i Dublinesi di Joyce e Memorie di Adriano della Yourcenar, anche Moby Dick mi aveva lasciato sbalordito forse perchè mi aspettavo un libro di avventure per bambini.
    Mi spiace invece per Tolstoi, ma è sempre lì verso pagina 30 e non vado avanti …

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  7. Molto belli i tuoi dipinti Margot! Queste illustrazioni create dopo l’incontro con la lettura dell’Uomo della Sabbia!

    Un libro che ahimè non ho letto ma che leggerò.

    Invece ho letto gli altri libri che hai citato… Furore e Guerra e Pace. Letture che non possono lasciare indifferenti, che lasciano un segno dentro di noi!

    Adoro leggere e i libri da sempre mi hanno accompagnato nella crescita, nella maturazione…
    Non potrei vivere senza un libro fra le mani.

    Mi affeziono al Libri e ai loro personaggi. Non posso dirti un titolo…mi sembrerebbe di fare torto agli altri. Posso dire che le mie preferenze spaziano da Tolstoy, Flaubert, Manzoni, De Amicis, Svevo, Tomasi di Lampedusa, Morante, Cronin e tanti, tanti altri!!!

    Un abbraccio carissima, ciao!!!

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  8. The illustrations are really beautiful. It’s interesting to read that a book inspired you to leave painting and do illustration. I like what you say about how reading books sometimes leads us to answers to questions we didn’t know we had. For me, it’s hard to think of a few memorable books. Maybe I just forget easily! But I can think of some….a long time ago I read Nadezhda Mandelstam’s Hope Against Hope and I was very moved by her passionate resistance to the state (Soviet Union). I loved Herman Hesse’s Sidartha when I was in my 20’s. I read a biography of Rembrandt when I was about 12 that inspired me. Much later, I read most of Virginia Woolf. I love her writing, and she is empowering for women. In the late 60’s I was inspired by Jack Keruoac’s “Scripture of the Golden Eternity” – Buddhist poems. I guess I thought of more than a few! Thank you for making me think about this. 🙂

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      1. That Jack Kerouac book might be hard to find. He’s very popular here but for other books. The most famous is “On the Road” which was a “Beat Generation” book – the generation of artists who came before the hippies. Anything you can find by Matsuo Basho should be good – he lived in the 1600’s in Japan and was a traveling monk who wrote a lot of beautiful haiku. There should be translations of some of his books in Italian. A very good American Buddhist poet (still living) who writes a lot about nature is Gary Snyder. Good luck finding these, and have fun!

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  9. thanks for the advices. I love japan culture very much and I love Basho as well as literature and ancient poetry, that of Manyoshu. I have visited your site, your work is really beautiful and I have seen that we have many common things, very happy to have met you!

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